Comunicazione

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Miò scrittoIl seminario di scrittura creativa sulle biografie si è concluso lo scorso 9 maggio.

Gli incontri si sono susseguiti in un continuo s-cambio di conduttori e relative emozioni.
Abbiamo iniziato "dalla fine" cimentandoci subito nella creazione del nostro epitaffio, su ispirazione di un pezzo della poetessa Szymborska. Subito dopo, abbiamo tirato fuori dal nostro armadio immaginario l’indumento che ci rappresenta di più. All’incontro successivo abbiamo descritto in soli 10 minuti il momento che tutti assieme stavamo vivendo: siamo esperti della prova scritta di momentismo, ormai.

Dino AmenduniIo twitto, io posto, io taggo: la mia vita in un profilo

Ha senso immaginare la propria vita, e dunque la propria identità, come un elemento dinamico che presenta due componenti indipendenti e separate, due dimensioni antropologicamente differenti, quella 'online' e quella 'offline'? I dati, oltre al buon senso, sembrano smentire un costrutto teorico ancora molto duro a morire. Un italiano su tre è iscritto a Facebook, Twitter cresce sempre più rapidamente, ognuno di noi dedica tempo ed energie a condividere, commentare, postare, nascondere, nascondersi, esaltare, dissimulare, ignorare o far finta di farlo.

Raffaele Di BiaseIo ascolto: le colonne sonore di una vita

 

Biografia

Raffaele di Biase, 36 anni, avvocato dal 2005, amante della "sua" musica, musicista per necessità fisica. La passione per la letteratura e le brevi esperienze teatrali non l'hanno mai distolto da quella che da sempre considera la sua missione primaria: l'eliminazione della disco music dal panorama dei suoni sensibili, la distruzione della sua memoria dalle disprezzabili connessioni sinaptiche che le hanno dato odioso albergo, la tumulazione a mezzo ruspe giganti di tutte le cover bands che si ostinano a prolungarne la viscida tendenza a procurare aritmici e scimmieschi battimani di individui ostinatamente sorridenti.

 

 

 

 

Francesco Tammacco e Rosa tarantinoIo interpreto: le vite degli altri

Essere e tempo o essere è tempo? Essere o non essere? Non essere è essere? Mille modi per leggere quel che siamo o essere quel che leggiamo. E tu ci sarai o ci sei già?

 

tullioIo guardo: le tre immagini della mia vita

Cosa differenzia un diario personale da una biografia o da un’autobiografia? Cosa succede nella scrittura autobiografica che non accade invece nell’altra? E, soprattutto, cosa c’entra la fotografia – e l’arte visuale in genere – con la scrittura? Si possono vedere – e mostrare – immagini attraverso le parole e viceversa?

Durante il nostro incontro risponderemo insieme, se vorrete, a queste domande e molte altre ce ne porremo, ché le domande, si sa, sono – assai – più importanti delle risposte.

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