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confini del mio linguaggio

Il 27 aprile scorso, nella sede centrale della biblioteca comunale “Monsignor V. Morra”, si è tenuto l’incontro conclusivo del progetto “Confini del mio linguaggio, limiti del mio mondo”, finanziato tramite il bando del CEPELL aperto alle città insignite dell’onorificenza “Città che legge”.

 

Le bibliotecarie della cooperativa Lilith med 2000Ester Larosa e Loredana Napolitano, alla presenza di un pubblico attento e della dott.ssa Benedetta Garofalo, in rappresentanza dell’Ufficio Cultura del Comune di Trinitapoli, hanno relazionato su quanto è stato condiviso con tutte le associazioni, gli istituti scolastici e la biblioteca nel corso di un anno di progettualità.

 

Però, non si è trattato di un semplice bilancio, previsto alla fine di ogni percorso, bensì del racconto accorato di un’esperienza significativa che lascerà un segno indelebile nella formazione di numerosi studenti, di insegnanti e di tutti i cittadini dialettofoni, stranieri e diversamente abili che hanno partecipato ad ogni singolo evento.

 

Infatti, un velo di commozione aleggiava durante la visione del video che ha ricordato visi, laboratori, concerti, attività ludiche e performance nelle tante lingue del mondo e nel dialetto, assurto all’altare di “lingua madre” grazie alla presenza autorevole della poetessa Grazia Stella Elia, autrice ultranovantenne del vocabolario trinitapolese e di una miriade di saggi e di opere poetiche.

 

Sono state tantissime le attività svolte finalizzate alla promozione della lettura, alla valorizzazione del patrimonio culturale e letterario e soprattutto alla conoscenza di nuovi tipi di linguaggio, il fulcro del progetto.

 

Importanti partnership sono state strette fra il Comune e il Politecnico di Bari ed anche con l’Arpa Puglia per acquisire competenze tecnologiche e sensibilizzare i partecipanti su tematiche di tutela ambientale. All’inizio del progetto è stato realizzato, in collaborazione con la casa editrice La Meridiana, un corso sulle competenze delle CAA (Comunicazione aumentativa e alternativa) e sulla promozione di libri stampati con i pittogrammi.

 

Inoltre, sono stati allestiti diversi bibliopoint in giro per la città dove è possibile prelevare un libro liberamente senza l’obbligo di restituzione. Si possono prendere in lettura o scambiare romanzi presso l’ingresso della Chiesa Cristo lavoratore, nella palestra Fight Club, nel Museo degli Ipogei, nella Domus Lauretana, nel Banco Popolare di Milano e talvolta anche al mercato settimanale.

 

Questo progetto consentirà di mettere in atto le competenze e le buone pratiche acquisite, affinché si possano raggiungere nuovi obiettivi di qualità culturale e divulgativa nella comunità trinitapolese.

 

La singolarità di tutta la progettazione, nonché l’analisi dei risultati ottenuti, saranno illustrati dalla bibliotecaria dott.ssa Loredana Napolitano, invitata ad intervenire nell’ambito del workshop “Futuro anteriore: i tre pilastri della sostenibilità. Il nuovo Manifesto (2022) IFLA/UNESCO sulla biblioteca pubblica”, organizzato da “La Teca del Mediterraneo, biblioteca del Consiglio regionale della Puglia” per il prossimo 8 giugno.

 

Pertanto, il progetto avrà un’ulteriore occasione per essere conosciuto e annoverato tra le migliori pratiche culturali della nostra regione.

 

ANTONIETTA D’INTRONO

 

Via: Corriereofanto

 

 

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