Le tre sorelle nubili, vivevano sole nel grande Palazzo e quest’eterna solitudine aveva avuto risvolti negativi,soprattutto per Concetta diventata scontrosa con tutti poiché non riusciva più a vivere legata al passato; di questo se ne era accorta Angelica, diventata vedova dopo la morte di Tancredi,che decise di parlarle per capire meglio il problema,anche lei dopo la morte dell’amato padre Don Calogero Sedàra e di Tancredi aveva vissuto un brutto periodo,ma poi grazie all’aiuto proprio di Concetta era passato,ma Concetta non era ancora pronta a liberarsi del peso del suo passato,diventato insostenibile. Passati molti giorni dalla discussione,Angelica vide che Concetta non riusciva a confidarsi e allora decise, con l’aiuto delle altre due sorelle Carolina e Caterina, di fare qualcosa per ridonarle serenità almeno negli ultimi anni della sua vita.
In occasione del compleanno di Concetta,non festeggiato più da diversi anni,Angelica Carolina e Caterina decidono di organizzare un evento straordinario in suo onore,che avrebbe portato molta gente a Palazzo e rivolto di nuovo attenzioni ai Salina.
I preparativi si svolgevano all’insaputa di Concetta, che proprio in quei giorni era stata invitata a Donnafugata dai fratelli e dalle sorelle; Angelica Carolina Caterina lavorarono molto durante i giorni di assenza di Concetta; Carolina venne incaricata di spedire gli inviti, su ognuno dei quali era ben messo in evidenza lo stemma del Gattopardo. Caterina si occupò di svuotare i cassoni verdi della camera di Concetta, fece pulire tutti gli oggetti e stirare e gli abiti e i corredi che vi erano custoditi,mentre Angelica preparò il menù che comprendeva le pietanze preferite da Concetta e anche la torta di compleanno. I giorni dei preparativi stavano terminando, ma nessuno aveva mandato una risposta all’invito e questo insospettì molto Angelica e le sorelle Salina.
La sera del compleanno,a Concetta venne chiesto di indossare il suo abito migliore e di entrare in sala da pranzo,lei subito capì che c’era qualcosa di strano, anche i camerieri avevano indossato la divisa più elegante per le feste,immaginò che le sorelle e Angelica avevano voluto farle una sorpresa per il suo compleanno e ne fu molto felice,ma non aveva voglia di festeggiare e allo stesso tempo non voleva deludere Angelica Caterina e Carolina, così fece un piccolo sforzo e decise di scendere in sala da pranzo. Mentre percorreva il corridoio trovò un invito sul mobile, lo aprì e lesse che l’inizio della festa era previsto per le nove in punto,guardò l’orologio erano le dieci,ormai tutti gli invitati dovevano essere arrivati e stavano aspettando solo lei; Concetta preparò il suo sorriso migliore ed entrò in sala.
Le luci facevano splendere gli abiti messi in mostra per l’occasione,erano quelli appartenuti ai suoi genitori, il Principe Salina e sua moglie MariaStella, alle pareti della sala erano appesi quadri e fotografie che ritraevano tutti i componenti e gli antenati della famiglia Salina,in una vetrinetta erano esposti i corredi in seta che lei e le sorelle avrebbero dovuto utilizzare per il loro matrimonio,e su un tavolino erano state esposte le miniature di famiglia che erano sempre state nello studio di Don Fabrizio; poi,in fondo alla sala riuscì a vedere, nonostante l’età, Angelica Caterina e Carolina sedute sul divanetto,la guardavano felici,erano riuscite a far indossare a Concetta un vestito diverso dal solito,non scuro e cupo,ma i loro sorrisi erano relativamente felici, nessuno si era presentato alla festa;Concetta scoppiò a piangere e scappò via,ma non piangeva perché la festa era andata male,piangeva di gioia ma anche di malinconia, queste erano le lacrime liberatorie per il suo il passato.