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Lettura animata di Pinocchio con Atelier creativo su “La storia di un burattino” e “Le parole interrotte” con Francesca Palumbo.
Martedì 20 novembre ore 10 Scuola elementare e sabato 24 novembre ore 10.30 Liceo “Staffa” - Trinitapoli.

LibriAmo va a scuola perché la rassegna «ha scelto di far leggere piccoli e grandi non perché tutti diventino letterati o poeti, ma perché nessuno sia più schiavo». Con queste parole Antonietta D’Introno, fondatrice del Centro di lettura GlobeGlotter, ha presentato la 19^ edizione della rassegna che ruota intorno al tema “Prima le parole” e anima Trinitapoli.
Una rassegna che “frequenta” le scuole, dove eroici docenti si inventano di tutto per rendere un romanzo più “fico” dell’ultimo modello di smartphone. Impresa non facile ma neanche impossibile.
Doppio appuntamento in settimana nelle scuole della città. Si parte dai piccoli studenti, quelli delle scuole elementari, con la “Lettura animata di Pinocchio” in programma martedì 20 novembre dalle 10 alle 12, a cura degli operatori della Mac Academy.
Un appuntamento ispirato al celebre romanzo di Collodi “Le avventure di Pinocchio” che prevede tre magici momenti: si parte dalla lettura di alcune pagine del romanzo di formazione accompagnata dalla musica e da una raccolta di immagini storiche che saranno proiettate in una cornice creativa allestita dagli artisti di Mac Academy. Dopo la lettura, in un gioco - con il corpo - i bambini proveranno a trasformarsi in divertenti marionette; a coppia potranno condurre i movimenti delle braccia e delle gambe di un amico con leggeri fili che scendono dall’alto. Infine un laboratorio di cartotecnica dedicato alla realizzazione di un carousel book, un libro originale che si può sfogliare aprendolo fino a 360°, trasformandosi in un vero e proprio “carosello”.

 



Sabato 24 novembre è la volta degli studenti del Liceo “Staffa” che alle 10.30 incontreranno Francesca Palumbo autrice de “Le parole interrotte” (Besa editrice). Con lei esploreranno le parole dell’umanità partendo da una storia intrigante e appassionata di amicizia oltre ogni possibile confine.

Clara, fotografa, è separata e ha un figlio di cinque anni, Matteo, balbuziente.
Malaika è un’immigrata nigeriana, scappata da un centro di accoglienza per rintracciare il figlio disperso in mare durante il naufragio del barcone sul quale si trovavano per fuggire dal loro paese.
Il destino fa incontrare le due donne, apparentemente distanti ma in realtà molto simili nel loro tentativo individuale di restituire un senso agli eventi che attraversano le loro vite. L’incontro rappresenterà un nuovo punto di partenza per entrambe, una scossa che permetterà soprattutto a Clara di vedere la sua esistenza con occhi nuovi e considerare le cose da una prospettiva diversa.
Ambientato nella campagna pugliese, il romanzo diventa poi, attraverso il viaggio in camper verso Genova, una sorta di viaggio catartico che porterà le due donne ad acquisire una nuova consapevolezza.
Con tratti delicati e asciutti, l’autrice barese - docente di Lingue Straniere e con all’attivo diverse pubblicazioni fra cui il romanzo Il tempo che ci vuole (Besa Editrice, 2010), che ha ricevuto il riconoscimento massimo delle ‘tre penne’ di Billy, il vizio di leggere, rubrica del TG1 dedicata ai libri - delinea una storia insolita in cui le parole e le azioni si fanno ancore di salvezza e in cui la tenerezza crepitante dello sguardo ricambiato è in grado di generare bellezza.

 

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