Il Gattopardo
Ricevuta la lettera di Tancredi nella quale lo esortava a chiedere a Don Calogero la mano di sua figlia Angelica, il principe fu entusiasta della grande notizia e impaziente di parlare con Don Calogero l'indomani. Mentre in famiglia i malumori crescevano: Concetta, figlia del Principe si fece venire una vera e propria crisi di pianto isterico perché perdutamente innamorata di Tancredi, e perlopiù convinta che il bel giovane ricambiasse il suo amore. Anche Stella, moglie del Principe Don Fabrizio si rifiutava di accettare il fidanzamento accusando Tancredi di essere solo un approfittatore senza ritegno. Ma il Principe , non curante dei pareri della moglie e della figlia , incontro Don Calogero al fine di spiegargli la situazione e dargli la magnifica notizia. Stipulato il contratto di matrimonio tra la bella Angelica e Tancredi si diedero inizio ai preparativi per la festa di fidanzamento, nella quale Angelica avrebbe debuttato nella società aristocratica. La sera del ballo Angelica incantò tutti con la sua bellezza. Indossava un abito bianco color della luna, i capelli raccolti in numerose treccine nere che facevano risaltare i suoi occhi verdi. Appena la vide ,Tancredi le andò incontro, le baciò la mano e la invitò a balla re con sé. Concetta che insieme alla madre osservava da lontano invidiosa, presa ad un certo punto da un raptus di gelosia , aspettò che Angelica si allontanasse da sola e afferrato il fucile da caccia del padre le sparò un colpo in pieno petto. Il rumore dello sparo fu così forte che rimbombò per tutta la sala; il primo ad accorrere fu Tancredi che chinatosi su Angelica capì subito che non c'era più nulla da fare e abbracciandola le giurò amore eterno . Intanto giunse anche il principe , tra la folla c'era sgomento e perplessità. Concetta rimase li immobile e incredula a causa del gesto appena commesso e inseguito fu portata via delle guardie mentre il Principe la fissava ripromettendosi di non perdonarle mai quel gesto insano. Don Calogero, sconcertato dall'accaduto rimase impietrito avanti al cadavere della sua adorata figlia . Intanto gli invitati furono mandati via dalla Principessa Stella con grande imbarazzo della famiglia . Don Calogero accecato dal dolore giurò vendetta e maledicendo tutta la famiglia si allontanò. Don Fabrizio, che riteneva sua moglie responsabile dell'accaduto con il passare del tempo le si allontanò trascorrendo gli ultimi giorni della sua vita solo nella casa di Donnafugata, lontano da tutto e da tutti, tranne dal il suo eterno e prediletto nipote . Tancredi che era sinceramente innamorato di Angelica le restò fedele per tutta la vita; dopo aver trascorso i primi anni chiuso nel suo dolore in una casa siciliana accettò l'incarico di senatore trasferendosi al nord Italia . Sfiduciato e deluso dagli eventi che avevano segnato la sua vita sentimentale riuscì comunque a lavorare con impegno ed entusiasmo alla vita politica del nuovo paese, diventando uno stimato senatore. Non tornò mai più nella sua amata Sicilia se non per l'estremo saluto al suo amato zione. Non perdonò mai sua cugina Concetta e sua zia . Il ricordo della sua amata e bellissima Angelica lo accompagnò fino alla sua morte.
finisce così la dinastia dei Falconeri.

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