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Il gruppo di lettura di Trinitapoli

Pienone a Margherita di Savoia per  l’apertura della decima edizione di Libriamo

Tony Di CorciaIl libro sulla vita di Versace ha incuriosito ed entusiasmato il pubblico che ha partecipato a “una delle poche manifestazioni sui libri in cui non ci si annoia”. Tantissime persone sono intervenute ieri 30 settembre al Copacabana Suite di Margherita di Savoia per ascoltare la storia di Gianni Versace raccontata dal giornalista Tony Di Corcia.

A inaugurare questa decima edizione di Libriamo, infatti, è stato proprio il giovane scrittore foggiano con una originalissima biografia, mirabile esempio di scrittura creativa, dello stilista simbolo degli anni  novanta.
  Di Corcia ha raccontato come Versace fosse una persona di grande umanità, che amava non solo disegnare, ma anche cucire gli abiti ("se avesse potuto, avrebbe cucito lui tutti i suoi abiti", ha detto l'autore) e conoscere personalmente tutti i suoi sarti. "Per me Versace  - dice Di Corcia - vive ancora grazie alle sue creazioni e mi piace immaginarlo mentre da qualche parte lavora ancora".

Perché un libro proprio su Versace? "Tutti ricordano l'ultimo Versace, io ho voluto raccontare invece il primo Versace, il figlio della sarta di provincia che parte dalla Calabria, va a Milano e diventa lo stilista di grandi personaggi e persino di principesse (per es. Lady Diana). Sembra quasi il protagonista di una favola e credo che valesse la pena di descrivere la sua parabola. All'inizio volevo parlare dello stilista, ma grazie alle testimonianze di chi lo ha conosciuto, mi sono ritrovato a parlare dell'uomo".

Dell’accusa di volgarità più volte mossa allo stilista, Di Corcia sottolinea quanto invece egli fosse uno stilista innovativo, per certi versi aggressivo nel suo modo di fare moda,  ma non certo volgare. Unico, semmai. I suoi abiti non lasciavano mai indifferenti “e questo è senz'altro un grande merito".

A fine serata Di Corcia ha soddisfatto la curiosità del pubblico, sottoponendosi alle numerose domande degli intervenuti.
Infine ha ringraziato Globeglotter per avergli offerto l’opportunità di partecipare a un evento come Libriamo: "è un’iniziativa culturale che fa onore a tutto il sud e che si distingue rispetto alle tante manifestazioni noiose che invece si organizzano anche in realtà più grandi di Trinitapoli.

L’incontro si è concluso con la sfilata di un abito realizzato dall’artista Marina Frisi utilizzando proprio le pagine del libro di Tony di
Corcia.

 

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